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Webinar “AREA 231”, corso di formazione sulla responsabilità dell’ente da reato

13 Giugno 2020 Posted by notizie 0 thoughts on “Webinar “AREA 231”, corso di formazione sulla responsabilità dell’ente da reato”

Il giorno 25 giugno 2020, alle ore 14.30, sarà presentato il webinar “AREA 231”, corso di formazione sulla responsabilità dell’ente da reato. Il corso si articolarà in una serie di giornate formative che prevedererà specifici approfondimenti.

La partecipazione ad un singolo evento attribuirà n. 3 crediti formativi. La partecipazione all’intero corso da parte degli avvocati varrà n. 20 crediti formativi e consentirà l’iscrizione ad un apposito elenco istituito presso la camera penale di Napoli è indispensabile la prenotazione attraverso il sito “riconosco” https://riconosco.dcssrl.it/login.jspx
Il corso è soggetto ad un numero di posti limitato. La partecipazione dei dottori commercialisti attribuirà n. 3 crediti formativi per ciascuna lezione, che saranno riconosciuti a coloro che si registreranno prima di ciascuna lezione sul sito www.odcec.napoli.it\eventi e, successivamente, autocertificheranno “online”, entro sette giorni dalla singola lezione, nella stessa pagina (mediante il calendario eventi), la partecipazione. Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo di posta: coordinamento scientifico: area231@efgm.it

E’ possibile consultare il programma completo cliccando il seguente link: Webinar “AREA 231”, corso di formazione sulla responsabilità dell’ente da reato

L’organismo di vigilanza nel modello 231

25 Settembre 2019 Posted by notizie 0 thoughts on “L’organismo di vigilanza nel modello 231”

Quali sono le funzioni e interazioni con gli altri organi di controllo, i reati e sanzioni relative

Questi i temi trattati in occasione del convegno tenutosi lunedì 8 luglio 2019 alle ore15 nella sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di piazza dei Martiri.

L’incontro è stato introdotto da Stefano COLA, Presidente Commissione Responsabilità Sociale, Etica ed Amministrativa degli Enti, Privacy e Sicurezza dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. Vi hanno partecipato esponenti del mondo della professione e della Giustizia tributaria. Tra questi:

Fabio TAGLIALATELA

Dottore Commercialista in Napoli

“Le funzioni dell’Organismo di Vigilanza”

Luigi Maria ROCCA

Componente Commissione Responsabilità Sociale, Etica ed Amministrativa degli Enti ODCEC Napoli

“L’indispensabile ruolo del commercialista all’interno dell’organo collegiale”

Prof. Antonio BLANDINI

Prof. Diritto Commerciale Università Federico II

“Responsabilità e ruoli degli organi apicali”

Roberto PIRRO BALATTO

Sostituto Procuratore Tribunale di Napoli

“Le fattispecie di reato societario incluse nell’art. 25 ter

del D.Lgs. 231/01”

Luca DELLA RAGIONE

G.I.P. di Napoli

“Sanzioni e pene da infliggere ai soggetti coinvolti in

caso di delitti societari”

Roberto COCCIA

Coordinatore Scientifico Commissione Responsabilità Sociale,

Etica ed Amministrativa degli Enti ODCEC Napoli

“Rapporti tra OdV, collegio sindacale e società di revisione nell’ambito del modello organizzativo”

I saluti introduttivi sono stati invece affidati a:

VINCENZO MORETTA

Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli

GIOVANNA CEPPALUNI

Presidente Sezione G.I.P. – Tribunale di Napoli

IMMACOLATA M.L. VASATURO

Consigliere Delegato Commissione Responsabilità Sociale, Etica ed Amministrativa degli Enti, Privacy e Sicurezza – Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli

MARIANO BRUNO

Consigliere Delegato Commissione Responsabilità Sociale, Etica ed Amministrativa degli Enti, Privacy e Sicurezza – Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli

La partecipazione all’evento ha consentito ai partecipanti di ricevere fino a n. 4 crediti formativi, commisurati alle effettive ore di partecipazione, validi per la formazione professionale continua obbligatoria del commercialista ed esperto contabile.

Consenso per il trattamento delle mail e dei dati raccolti

1 Febbraio 2019 Posted by notizie 0 thoughts on “Consenso per il trattamento delle mail e dei dati raccolti”

Il Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR) prevede che il titolare del trattamento debba raccogliere il consenso per il trattamento dei dati personali ai sensi degli artt. 13 e 14 dello stesso Regolamento, prima di procedere all’invio di comunicazioni elettroniche.

Non è possibile, quindi, utilizzare dati (indirizzo mail), senza aver ricevuto il consenso, anche se questi erano presenti su registri pubblici e quindi accessibili da chiunque. Il problema si pone per le aziende che hanno una mole di dati, raccolti nel corso della loro attività, per i quali non sempre è stato raccolto il consenso, ci si chiede quindi come agire per potersi adeguare al GDPR. 

Comunemente, le aziende inviano una mail nella quale viene spiegato che la normativa privacy è cambiata e che loro continueranno a conservare il dato ed a contattarli a meno che il soggetto che ha ricevuto la mail non richieda la cancellazione del dato dai registri della società (opzione di opt out). Questo modus operandi non è sempre lecito e può rappresentare una sorta di “Harakiri” per le aziende.

Come Agire?

In primo luogo si devono dividere i dati elettronici in tre categorie: 

  1. E-Mail raccolte da Registri pubblici, senza quindi aver avuto il consenso per l’utilizzo di questi dati;
  2. E-Mail e dati per i quali si è avuto un consenso pre-regolamento;
  3. E-Mail e dati raccolti in seguito a rapporti commerciali.

Per quanto riguarda la prima categoria di dati, le mail raccolte da Registri Pubblici, per i quali non si è raccolto nessun tipo di consenso, queste devono essere eliminate in quanto raccolte illegittimamente. In questo caso, inviare la mail come indicato sopra, potrebbe portare la società/azienda/studio ad esporsi al rischio che un soggetto faccia una segnalazione al garante per violazione della privacy con conseguente successivo controllo da parte dell’Autorità. 

La seconda categoria di dati, raccolti tramite un consenso pre-regolamento, è senz’altro più “sicura”. Per adeguarsi, comunque, al nuovo regolamento è richiesto sempre il consenso al trattamento dei dati, secondo il GDPR. 

Questo processo, però, non è cosi semplice come si pensa. L’azienda/studio/associazione avrà la possibilità di inviare una mail ai soggetti per i quali si è avuto un consenso pre-regolamento, indicando che a seguito del nuovo Regolamento loro continueranno a ricevere comunicazioni da parte dell’azienda/studio/associazione, a meno che i soggetti contattati non richiedano la cancellazione dei loro dati dai registri della società. In allegato alla mail, si può trasmettere l’informativa privacy che è visibile anche dal sito della società. Resta inteso che è comunque necessario, anche in questo caso, richiedere il consenso al trattamento dei dati ai sensi del Regolamento UE.

Dovendo trattare una quantità di dati significativa, l’adeguamento richiederà del tempo comportando il rischio che la società/azienda/studio sia soggetta ad un controllo ancor prima che abbia raccolto il consenso da parte di tutti i soggetti. Il Garante della privacy, anche sulla scorta di quanto stabilito dal d.lgs. n. 101/2018, potrà tenere conto che la società ha avviato un processo di adeguamento e che la raccolta dei consensi non è un processo facile e rapido.

Infine, per quanto riguarda la terza categoria di dati, ovvero i dati raccolti senza consenso, ma in seguito ad un’operazione commerciale, diversamente da quanto previsto per le categorie di dati al punto due, per le quali già era stato raccolto un consenso scritto pre-regolamento, in questo caso il “consenso” lo si può dimostrare proprio attraverso la precedente transazione conclusasi tra le parti, tenendo presente quanto stabilito dall’art. 130, comma 4 del codice della privacy rimasto immutato dopo la riforma.

Newsletter

Un caso particolare, è quello della newsletter, ovvero l’invio telematico di comunicazioni in seguito alla richiesta dell’utente, per la quale non è necessario un ulteriore consenso per il trattamento dei dati personali, già richiesto durante la compilazione del modulo di iscrizione alla newsletter. La cosa importante, in questo caso, è che l’informativa sulla privacy sia presente e facilmente accessibile sul sito.

I dati raccolti tramite l’iscrizione al servizio di newsletter saranno utilizzati solo per l’invio delle comunicazioni previste dal servizio e non per ulteriori trattamenti per i quali è richiesto il consenso scritto che, si ricorda, deve sempre essere: specifico, libero ed informato.

Questo servizio, può prevedere anche l’opzione di doppio opt-in. In questo modo, l’utente che si è registrato al servizio di newsletter, riceve una prima mail con il link per confermare l’iscrizione, e l’informativa privacy. In mancanza della conferma, l’utente non risulta “realmente” iscritto.

E’, inoltre, fondamentale la creazione di una modalità di cancellazione dei dati dal servizio di newsletter.

Articolo pubblicato Gianpiero Uricchio su Altalex il 13 dicembre 2018

Nuove Figure Professionali: Commissario Straordinario (ANAC), Commissario Giudiziale D.Lgs.231/01, Amministratore Giudiziario Penale

24 Luglio 2017 Posted by notizie 0 thoughts on “Nuove Figure Professionali: Commissario Straordinario (ANAC), Commissario Giudiziale D.Lgs.231/01, Amministratore Giudiziario Penale”

Il giorno 19 luglio presso la sede dell’ODCEC di Napoli, in Piazza dei Martiri, si è tenuto il convegno dal titolo: “Nuove Figure Professionali: Commissario Straordinario ( ANAC ) , Commissario Giudiziale D.Lgs.231/01, Amministratore Giudiziario Penale. Profili a confronto”, con lo scopo di analizzare le ultime novità in merito alle figure professionali che stanno nascendo in riguardo alla normativa anticorruzione e al D.Lgs. 231/01.

L’indirizzo di saluti è stato tenuto da  Vincenzo Moretta – Presidente ODCEC Napoli ed Arcangelo Sessa – Consigliere ODCEC Napoli – Delegato commissione diritto penale dell’economia. Ad intervenire: Stefano Cola – Presidente Commissione di Studio D.Lgs 231/2001 e Vincenzo Laudiero – Amministratore Giudiziario Penale

      

Il D.Lgs.231/2001 e suoi riflessi su professionisti ed aziende. Convegno all’Unione Industriali.

2 Febbraio 2017 Posted by notizie 0 thoughts on “Il D.Lgs.231/2001 e suoi riflessi su professionisti ed aziende. Convegno all’Unione Industriali.”

Quali conseguenze su imprenditori e professionisti dopo l’entrata in vigore del D.Lgs.231/01: se n’è discusso nella sede dell’Unione Industriali di Napoli in un convegno organizzato dall’Associazione Italiana Organismi di Vigilanza e dall’Unione Industriali di Napoli. Dopo i saluti di Paolo Graziano, Presidente dell’Associazione di categoria partenopea, ha introdotto i lavori il Dott.Stefano Cola, Presidente di AIODV231. Sono intervenuti il prof.Antonio Blandini Ordinario di Diritto Commerciale all’Università Federico II di Napoli, il Dott.Fabio Accardi di Astaldi S.p.a, il Colonnello della Guardia di Finanza Cesare Forte, il Dott.Giandomenico Lepore, Presidente ODV Adler Plastic S.p.a., ed altri interventi di rilievo sull’argomento.

    

Corso di buone pratiche responsabilità amministrativa degli enti

31 Gennaio 2017 Posted by notizie 0 thoughts on “Corso di buone pratiche responsabilità amministrativa degli enti”

La Commissione di Studio 231/o1 Responsabilità Sociale ed Etica degli Enti dell’ODCEC Napoli organizza il corso “La responsabilità amministrativa degli enti ex D.lgs. 231/01 e best practices”.

Il corso, dalla durata di 16 ore, vedrà la presenza di professionisti, docenti e rappresentanti dell’imprenditoria che analizzeranno l’ex D.lgs.231/01. Il corso sarà diviso in in quattro part. La prima, di carattere generale, in cui si analizzeranno gli aspetti normativi, la seconda e la terza riguarderanno i vantaggi e l’analisi dei rischi dell’integrazione del modello di Gestione e Controllo e i sistemi di controllo interni. La quarta parte riguarderà il ruolo dell’ODV all’interno dell’azienda.

Convegno – Adozione modelli 231 per Regione Campania e Comune di Napoli

31 Gennaio 2017 Posted by notizie 0 thoughts on “Convegno – Adozione modelli 231 per Regione Campania e Comune di Napoli”

13/05/2013 – Tavola rotonda presso la Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato della provincia di Napoli, Sala Parlamentino dal titolo: ” Regione Campania e Comune di Napoli, adozione dei modelli organizzativi di cui al d.Lgs.231/01″

Convegno – Le opportunità del rating di legalità

31 Gennaio 2017 Posted by notizie 0 thoughts on “Convegno – Le opportunità del rating di legalità”

Venerdì 13 marzo 2015 presso la sede ODCEC di Napoli, Piazza dei Martiri – 30, si terrà il convegno “Le opportunità del rating di legalità per le imprese. Analisi degli ultimi provvedimenti: il valore premiante del modello 231”. Nel corso del convegno il Colonnello dei Carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera presenterà il suo libro “Il Cancro della Corruzione”.

TEMI DEL DIBATTITO.  Il rating di legalità delle imprese, un “bollino blu” di riconoscimento per gli imprenditori virtuosi sul piano economico e della legge. Un riconoscimento dello Stato alla capacità imprenditoriale, al merito aziendale rispettoso della legge, al principio di premiare e sostenere i più bravi sotto ogni punto di vista. Cause di esclusione da questa lista sono anche il mancato rispetto delle norme sulla tutela e la salute sul lavoro; la revoca di finanziamenti pubblici; l’interdittiva antimafia o un provvedimento di commissariamento. “E’ uno strumento competitivo per le aziende per le gare degli appalti pubblici, rendendoli terreno di conquista più difficile per coloro che operano nell’lllegalita”, come spiega Stefano Cola, presidente Associazione Italiana Organismi di Vigilanza Legge 231.  “E’ una sorta di bollino blu che può rappresentare un’opportunità per le Pmi e non solo”, ribadisce Stefano Meer segretario Associazione Italiana Organismi di Vigilanza Legge 231.

LA LEGGE 231/01. Con il d.lgs. 231/2001 viene introdotta per la prima volta in Italia la responsabilità per enti ed imprese per i reati commessi a suo vantaggio o interesse da parte di persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua organizzazione dotata di autonomia finanziaria o funzionale e da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza dell’ente o dell’organizzazione stessa. E’ una responsabilità che si aggiunge a quella personale di chi realizza il reato.

PROGRAMMA DELL’EVENTO.

Saluti: Vincenzo Moretta, Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. Michele Saggese, Consigliere Delegato Commissione 231/01 Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. Antonio Bonajuto, Presidente Corte d’appello Napoli. Ambrogio Prezioso, Presidente Unione Industriali di Napoli.

Introduce: Stefano Cola, Presidente Commissione 231/01 Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli.

Modera: Carmen Padula, Consigliere Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli.

Interventi: Gerarda Maria Pantalone, Prefetto di Napoli. Giovanni Pitruzzella, Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Franco Gallia, Direttore Generale Banco di Napoli. Antonio Blandini, Professore Ordinario Diritto Commerciale Università Federico II. Giandomenico Lepore, Presidente Comitato Scientifico Associazione Italiana Organismi di Vigilanza Legge 231. Stefania Brancaccio, Vicepresidente Coelmo Spa. Maurizio Marinella, Amministratore unico E. Marinella Srl.

Saluti: Achille Coppola, Segretario Nazionale Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Corso – Il ruolo del commercialista nell’ambito dei procedimenti giudiziari

31 Gennaio 2017 Posted by notizie 0 thoughts on “Corso – Il ruolo del commercialista nell’ambito dei procedimenti giudiziari”

Napoli – Il progressivo ampliamento del catalogo dei reati presupposti contenuti nell’ambito del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231, e una prassi giudiziale particolarmente severa, suggeriscono a professionisti e imprese di aggiornarsi con scrupolo nella realizzazione e adozione di modelli di organizzazione di gestione idonei a prevenire i reati che possono essere commessi nell’esercizio dell’attività produttiva.

Per questo, la Commissione di Studio “231/2001 Responsabilità sociale, etica e amministrativa degli Enti” dell’Odcec di Napoli, in collaborazione con l’Associazione Italiana Organismi di Vigilanza Legge 231, ha organizzato il corso di perfezionamento “Il Ruolo del Dottore Commercialista nell’ambito dei Procedimenti Giudiziari ai sensi del Dlgs. 231/01, alla luce delle novità normative”.

La norma – Il decreto legislativo n. 231 del 2001 introduce il concetto di “responsabilità amministrativa” delle persone giuridiche (e tra queste anche le associazioni con o senza personalità giuridica) per i reati commessi a loro vantaggio da soggetti che rivestono una posizione manageriale, ovvero da quanti sono sottoposti al controllo di questi ultimi e la legge prevede anche la possibilità dell’esclusione, totale o parziale, della responsabilità dell’ente, se esso ha adottato modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire i reati della specie prevista. L’adozione del modello è facoltativa per le aziende e in generale per tutti gli enti collettivi. Tuttavia la sua mancata presa in carico può esporre l’ente alla responsabilità per gli illeciti commessi da amministratori e dipendenti.

Il corso – Dalla durata complessiva di 16 ore, il corso vedrà gli interventi di importanti relatori del mondo giudiziario, degli organi di polizia giudiziaria, professionisti e docenti. Il corso sarà suddiviso in quattro parti: la prima di carattere generale, ed è destinato ai commercialisti e professionisti e dirigenti che svolgono ruoli di controllo e consulenza, nell’esercizio della propria attività in materia di 231/01. Il 13 novembre alle ore 15 presso la sede dell’ODCEC di Napoli in Piazza dei Martiri avrà inizio il corso vi saranno i saluti di: Vincenzo Moretta; Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli; Ettore Ferrara Presidente Tribunale di Napoli – Ministero della Giustizia; Bruno D’urso Presidente aggiunto sezione G.I.P. Tribunale di Napoli – Ministero della Giustizia Fausto Zuccarelli, Procuratore aggiunto Procura della Repubblica – Tribunale di Napoli; Vincenzo Caputo, Vicepresidente Giovani Imprenditori di Confindustria; Achille Coppola, Segretario Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; Michele Saggese, Consigliere Delegato Commissione 231/01 Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. Ad introdurre i lavori sarà Stefano Cola, Presidente Commissione 231/01 Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. Gli interventi programmati del primo giorno saranno di Alfonso Furgiuele, Professore di Diritto Processuale Penale presso Università degli Studi di Napoli Federico II; Daniela Di Scenna della sezione Affari Legislativi di Confindustria e di Elisabetta Midena dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Gli obiettivi – Il corso persegue l’obiettivo di meglio definire il ruolo del professionista nell’ambito dei procedimenti giudiziari ai sensi della legge 231/2001, nonché creare quella osmosi tra organi giudiziari e professionisti nell’ambito di una crescita culturale, elemento vitale per gli approfondimenti su tale legge, ampiamente presente anche negli atti gestionali ed amministrativi dell’amministrazione dello stato. “Un sentito grazie personale alle istituzioni – così Stefano Cola – che come sempre permetteranno grazie alla loro presenza lo svolgersi di questo Corso di perfezionamento 231, che oltre a rappresentare un momento di alta specializzazione professionale aiuteranno anche il diffondersi di linee guida emanata dagli organi istituzionali a comprova di un percorso i legalità a cui tutti noi dovremmo sempre mirare come obiettivo primario nella conduzione di attività aziendali e professionali“. “Nell’ambito della compliance aziendale – chiarisce il dottore commercialista Stefano Meer, esperto di compliance 231, curatore della collana editoriale “Il professionista e la responsabilità sociale, etica ed amministrativa degli Enti” e autore del testo “Principi del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01″ – prende sempre più piede la responsabilità amministrativa degli enti grazie anche al crescente fenomeno di instaurazione dei procedimenti giudiziari 231, che può comportare a carico dell’azienda sanzioni pecuniarie fino ad un massimo di 1.549.000 euro, o in specifici casi sanzioni interdittive che implicano una limitazione temporanea dell’esercizio di una facoltà o di un diritto, in tutto o in parte, come l’interdizione dall’esercizio dell’attività, la sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze, concessioni funzionali all’esercizio dell’attività, o il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione e l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi e la revoca di quelli già ottenuti o il divieto di pubblicizzare beni o servizi“.

Convegno – il perimetro d’azione della confisca

31 Gennaio 2017 Posted by notizie 0 thoughts on “Convegno – il perimetro d’azione della confisca”

La Commissione 231/01 – Responsabilità Sociale, Etica ed Amministrativa degli Enti, Presieduta da Stefano Cola,  in collaborazione con AIODV231 ha organizzato lunedì 12 dicembre 2016, presso la sede dell’ODCEC di Napoli in Piazza dei Martiri, il convegno: “Il perimetro di azione della confisca alla luce degli ultimi provvedimenti legislativi”.

L’incontro si è tenuto dalle ore 15:00 alle ore 19:00 e vedrà gli interventi di importanti esponenti del mondo delle professioni, della magistratura e della politica, tra cui l’Ex Procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore e il Sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore.